venerdì 22 febbraio 2008

DESTRA ALLE VONGOLE

Ma davvero essere di Destra in Italia significa gridare, sbraitare, dire le parolacce? Questo interrogativo veniva rivolto da un ottimo giornalista (Angelo Mellone) a Francesco Storace ospite di Ferrara a otto e mezzo.
E si perché Mellone con il suo interrogativo coglieva effettivamente nel segno.
Sembra davvero imprescindibile che in Italia il consenso di una forza politica di Destra passi inevitabilmente per il becerume. Meno ragioni più riscuoti consenso a Destra. Questa sembra essere l’equazione vincente.
Se tutti i paesi europei sfornano Destre più e meno pensanti (vedasi Aznar e Sarkozy) in Italia siamo indietro anni luce. E la colpa onestamente va equamente ripartita tra politici ed elettorato. I primi sicuramente (tranne qualche lodevole eccezione) non fanno davvero nulla per alzare il livello; i secondi premiano chi il livello contribuisce ad abbassarlo.
Emblematico è il giudizio negativo che uno dei più significativi quotidiani di Destra (“Libero”) dava di Giovanni Agnelli. Come giustamente scritto da Gramellini, se alla Destra italiana togliamo anche il consenso della borghesia imprenditoriale, considerato che cultura e magistratura da molto tempo stanno a sinistra, chi rimane? Lele Mora, Corona, la Santanchè, il Billionaire?
Notizia di ieri è che il Cavaliere ha deciso di aggiungere alla già ampia categoria delle onorevoli soubrette anche la rossa di uno delle tante edizioni del Grande Fratello, al secolo Angela Sozio, famosa perché era stata tempo fa immortalata sulle gambe del Cavaliere durante un faticoso ed impegnativo meeting politico nel giardino di Arcore.Il PDL dimostra quindi di imprimere anche in questo senso un forte segnale di rinnovamento: in peggio.

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